La magia del vino come nuova tecnica di sviluppo fotografico: la presentazone ad Ellera in occasione della serata “Cervaro della Sala”

In un mondo ormai dominato dalla digitalizzazione, questo nuovo processo ci riporta alle origini della fotografia analogica dei primi del '900, pur arricchendolo con una sorprendente novità: il vino, utilizzato come elemento fondamentale nel processo di sviluppo e della stampa dell'immagine. Un'immagine che si svela lentamente su carta fotografica, grazie all'incontro tra arte e scienza, tra tradizione e innovazione. Ideato da Emanuele Vignaroli e Luigi Nigro, questo metodo di sviluppo è stato presentato in anteprima durante la serata aldìVino Experience dal titolo “Cervaro della Sala” in collaborazione con la Cantina Castello della Sala – Marchesi Antinori, che ha sorpreso ed emozionato i partecipanti per la sua unicità. Chi ha avuto l'opportunità di essere presente all'evento ha vissuto un'esperienza straordinaria: la possibilità di farsi scattare una fotografia istantanea e di vederla svilupparsi nel vino, per poi portarsi a casa un ricordo tangibile di quella serata speciale. Un'opportunità unica che ha permesso ai partecipanti di custodire un frammento di storia, di arte e di innovazione, che celebra al contempo la tradizione e la rivoluzione nel mondo della fotografia. Un richiamo al passato che si fonde perfettamente con le nuove frontiere della creatività. AldìVino, guidato dallo chef Enrico Pistoletti e dal sommelier e manager di sala Emanuele Rugini, ridefinisce l’esperienza gastronomica rendendo il vino protagonista. La scelta parte dall’etichetta, a cui si abbina il piatto ideale per esaltarne al meglio aromi e caratteristiche. Selezionato dalla Guida Michelin, il ristorante propone una serie di eventi esclusivi dedicati ai grandi nomi dell’enologia italiana, con degustazioni di vini pregiati e piatti di rara raffinatezza pensati per creare un’atmosfera perfetta, in un dialogo continuo tra sapori e creatività.