Francesco Lisi ha lasciato il Pisa da eroe, tra ricordi indelebili...

14.07.2021 17:59 di  Redazione Perugia24.net   vedi letture
Francesco Lisi ha lasciato il Pisa da eroe, tra ricordi indelebili...

Nel brillante racconto di Andrea Martino su Pisatoday, ecco chi è stato Lisi per il Pisa e per la città. "L'eroe del 7 marzo 2020 lascia Pisa e i colori nerazzurri: Francesco Lisi, l'esterno romano protagonista di 126 battaglie con la maglia del Pisa Sporting Club tra il gennaio 2018 e il giugno 2021, passa a titolo definitivo al Perugia. L'ex numero 23 era arrivato a Pisa nel mercato di riparazione della stagione 2017-18, voluto fortemente da Giovanni Corrado e dal tecnico Michele Pazienza. Lisi visse la fase iniziale della sua avventura in nerazzurro da esterno offensivo nel 4-4-2 o 4-3-3 disegnato da Pazienza, distinguendosi già agli occhi dei tifosi pisani per la carica agonistica, la corsa inesauribile e una tecnica in rapidità di spessore. Dopo il fallimento sportivo di quell'annata, 'Ciccio' Lisi andò incontro all'evoluzione decisiva nella sua carriera grazie all'incontro con Luca D'Angelo, divenuto tecnico del Pisa nel giugno del 2018. L'allenatore pescarese ebbe l'intuizione di spostare il cursore qualche metro indietro, trasformandolo in un fluidificante letale per atletismo e tecnica nel 3-5-2 e nel 4-3-1-2. Non fu un declassamento per Ciccio: semplicemente il laterale prese la rincorsa per essere ancora più devastante nelle ripartenze e negli strappi con la palla al piede. E così Lisi fu una delle armi decisive nella cavalcata verso la Serie B della stagione 2018-19 e una delle rivelazioni dell'intero campionato cadetto l'anno successivo. Nel suo percorso in nerazzurro non si è fatto mancare niente: neppure l'ammonizione che gli costò la squalifica nel ritorno della finalissima playoff a Trieste. Al 'Rocco' Ciccio Lisi fu costretto a seguire i compagni dalla tribuna, attanagliato dall'ansia e dall'impossibilità di liberare la tensione con una delle sue proverbiali sgroppate sulla corsia mancina".

I festeggiamenti sfrenati in campo e negli spogliatoi, dopo la conquista della promozione, misero in chiaro il legame profondo instaurato con la società e soprattutto la piazza. Reso eterno dalla rete realizzata il 7 marzo 2020 nel derby contro il Livorno. Una data storica, perché fu la prima gara disputata senza il pubblico a causa dell'emergenza Coronavirus, e anche perché con la sua giocata sentenziò virtualmente la retrocessione in Serie C dei rivali di sempre. Una 'virgola' d'autore depositata all'incrocio dei pali più lontano che fece esplodere i pochi addetti ai lavori presenti in tribuna e le migliaia di sostenitori attaccati agli schermi tv.